lunedì 11 gennaio 2016

Dramatis Personae: il volto e la figura al Castel dell’Ovo

Cinque pittori e quattro fotografi: non sono i personaggi di un racconto avvincente ma di sicuro una storia la stanno scrivendo. La storia nella quale entreranno a far parte tutti coloro che, a partire dal 16 gennaio 2016 e fino al 14 febbraio 2016, andranno al Castel dell’Ovo in occasione della mostra Dramatis Personae.

Dopo il gran successo riscosso a Ferrara, Torino, Piacenza e Milano, Dramatis Personae – Il volto e la figura nell’arte italiana contemporanea entra a far parte del parterre di eventi che arricchiranno i prossimi mesi Napoli. Il progetto editoriale ed espositivo in questione, avverrà nella sede espositiva di Castel dell’Ovo, ospitando tutti i partecipanti attivi (e non) dell’iniziativa, in maniera del tutto gratuita.

Quel che si vuole esprimere è il concetto che dietro ogni volto, rappresentato, figurato, lavorato, si nasconde una storia, una realtà a noi estranea ma allo stesso tempo familiare. Chiunque potrà sperimentarsi nel “trovare se stesso” guardando una delle sculture esposte, i profili ritratti e/o fotografati.
30 gli artisti italiani contemporanei che affronteranno la tematica del volto e della figura umana, con tecniche tradizionali seppur in chiave moderna (olio su tela, disegno a pastelli su carta, sculture in terracotta, ecc.) e utilizzo di tecniche innovative (collage di fumetti o materiali vari, computer-grafica, fotomontaggi, assemblaggi di materiali di recupero).
Per ogni artista saranno due le opere portate in mostra mentre sarà prevista un area di “approfondimento” specifica per i 9 sopracitati, i quali avranno ben 10 possibilità per esprimere la loro visione del “Dramatis personae”.

A curata di Virgilio Patarini, e con l’organizzazione di Zamenhof Art (Milano-Ferrara) in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli. La mostra è corredata da un catalogo dell’Editoriale Giorgio Mondadori.

In mostra: Anna Maria Artegiani, Marino Benigna, Alberto Besson, Simone Boscolo, Anna Maria Bracci, Vito Carta, Angelo Conte, Fabio Cuman, Daniela Da Riva, Daniela Doni, Bruno De Santi, Paolo Lo Giudice, Laura Longhitano Ruffilli, Nino Ninotti, Antonio Presti, Maria Luisa Ritorno, Gabriella Santuari, Roberto Tortelotti.
E con approfondimenti della pittura di Silvio Natali, Giuseppe Orsenigo, Virgilio Patarini (anche curatore), Marilena Rango, Edoardo Stramacchia, e dell’arte fotografica di Ivano Boselli, Valentina Carrera, Marco Lombardo e Monica Mietitore.
Ospiti d’onore i tre vincitori del Premio Dramatis Personae 2016, con le tre opere vincitrici (selezionate tra quelle dei 17 finalisti in mostra allo Spazio E di Milano, dal 26 al 30 dicembre 2015).

(fonte spaccanapolionline.com)

giovedì 7 gennaio 2016

Alfa Castaldi: una mostra dedicata ad un grande fotografo italiano del secolo scorso...

Alla Wavegallery Corsini di Brescia, una mostra dedicata al grande rappresentante fondamentale della fotografia italiana del secolo scorso.


In circa 120 immagini, l' "Antologica" mette in mostra il percorso artistico di Alfa Castaldi, un fotografo che ha fatto del suo stile personalissimo una firma spendibile in settori tra loro distanti ma avvicinati da una sensibilità tutta particolare: dal reportage alle pagine di moda, Castaldi ha fatto della fotografia il fulcro della sua vita. 


Dagli inizi, seduto ai tavolini del Bar Jamaica di Brera insieme alle personalità artistiche più influenti degli anni Cinquanta e Sessanta, passando per i primi reportage per "L'Illustrazione Italiana" e "Settimo Giorno" e gli scatti alle personalità di spicco di cinema e cultura, giungendo al sodalizio – professionale e affettivo - con Anna Piaggi (che lo porterà sulle pagine di Annabella prima e di Vogue poi, con servizi esclusivi e di complessità unica, anche ispirati al cubismo picassiano), Alfa Castaldi è rappresentante unico di un fotogiornalismo di ricerca assolutamente innovativo. 

Famosissimi e geniali i suoi servizi sul vestire italiano maschile, ispirati alle radici etnografiche più profonde alle quali guardava con interesse speciale, che lo portarono (negli anni Settanta) a pubblicare sulle pagine dell'Uomo Vogue uno shooting interamente scattato in Sardegna, a gente comune e pastori.

(fonte panorama.it)

lunedì 28 dicembre 2015

Sorella Terra, la mostra del National Geographic a Roma...

Palazzo Braschi l'esposizione dedicata ai temi di Laudato si', la rivoluzionaria enciclica "ambientalista" di Papa Francesco. Ideata e realizzata da National Geographic Italia, l'esposizione propone una selezione di fotografie di grandi autori che conduce il pubblico in un viaggio ideale tra le parole dell'enciclica LAUDATO SI’ di Papa Francesco.

Oltre 60 scatti realizzati da maestri dell'obiettivo si posano su fragilità, sofferenza e bellezza del nostro pianeta in pericolo. Il percorso si apre sulla magnificenza del creato, per poi proseguire con il degrado ambientale e umano, l'urbanizzazione selvaggia, l'inquinamento, gli esclusi, ma anche la biodiversità e la sostenibilità. In mostra anche alcune fotografie esclusive di papa Francesco realizzate dal fotografo Dave Yoder, che ha seguito e documentato per quasi un anno la vita quotidiana del pontefice per un reportage esclusivo.

National Geographic Italia, in occasione del Giubileo straordinario proclamato per la fine del 2015, dedica questa grande mostra alla rivoluzionaria enciclica del pontefice sulla Terra, nostra casa comune. Una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia e protesta per il male che provochiamo a causa dell’uso irresponsabile e dell’abuso dei beni che Dio ha posto in lei.

"La terra è ferita, serve una conversione ecologica”, ammonisce Francesco nel testo, che non si rivolge solo ai cristiani ma "a ogni persona che abita questo pianeta", gettando luce sull’inquinamento, sull’esaurimento delle risorse naturali, sullo sfruttamento selvaggio della natura, sulla perdita della biodiversità, sul deterioramento della qualità della vita, sul degrado sociale e su molte altre "ferite" del nostro mondo. Tutti temi che sono storici "cavalli di battaglia" di National Geographic, da sempre in campo per la salvaguardia del pianeta.


(fonte panorama.it)

martedì 22 dicembre 2015

“Cicatrici di Vita”, la mostra alle Scuderie Granducali di Seravezza

Si inaugura martedì 22 dicembre alle ore 17.30 presso le Scuderie Granducali di Seravezza, viale L. Amadei 239, (Lu), la mostra fotografica, realizzata in collaborazione con la Fondazione Terre Medicee, che fa parte del progetto “Cicatrici di Vita”, ideato da Chiara Vogliazzo.

In esposizione 12 pannelli di grandi dimensioni, che riproducono le 12 foto delle 12 donne versiliesi fotografate da Alessandro Citti mentre mostrano la loro cicatrice, più o meno visibile, dovuta ad operazioni subite per sconfiggere il cancro.

Donne sorridenti e positive che vogliono lanciare un messaggio molto importante: le cicatrici sono profonde nel corpo e nell'anima, ma la rinascita è ancora più forte, si può guarire e uscirne con il sorriso. Si tratta della prima esposizione assoluta del progetto di cui fa parte anche la pubblicazione di un calendario 2016 a scopo benefico, con le 12 donne fotografate esposte in mostra.

“Quello che secondo me distingue questo progetto da tanti altri – spiega l’ideatrice Chiara Vogliazzo - è il tipo di visuale che sdogana l’immaginario collettivo su donna e cancro: non foto tetre e angoscianti in bianco e nero, ma immagini a colori con volti sorridenti. Un sorriso che – è bene precisare – non vuole nascondere la cicatrice dietro un falso sorriso, ma che vuole segnare la rinascita, dopo aver guardato in faccia le cicatrici dell’anima e del corpo e aver fatto pace con loro. Sorridiamo alla nuova vita senza dimenticare il passato”.


(fonte arte.it)

venerdì 18 dicembre 2015

Gabriele Basilico: Ascolto il tuo cuore, città...

Una grande mostra monografica dedicata al fotografo milanese nella città in cui è nato, ha lavorato ed è vissuto fino al 2013.

La “città”, con la sua natura e le sue modificazioni, è uno dei temi più cari a Gabriele Basilico, che ha dedicato alle metropoli, in tutti i loro aspetti, gran parte del suo lavoro. Il percorso della mostra milanese, articolato in cinque sezioni che occupano tutti gli spazi di UniCredit Pavilion, ripercorre proprio questo sviscerato amore del maestro per le città di tutto il mondo. 

Da Milano a Napoli, da Mosca a Parigi a Berlino, da Istanbul a Madrid, da Rio a San Francisco fino a Shanghai, la serie "Metropoli", allestita nell’Auditorium del piano terra, costituisce infatti il cuore della mostra. Basilico ha coltivato la sua amorevole ossessione per la città intesa come organismo vivente, alla ricerca degli elementi di quella “strana bellezza” che può caratterizzare ogni metropoli, “non solo nella memoria dei centri storici, ma anche nella frammentazione spontanea delle periferie”.

Curata da Walter Guadagnini in collaborazione con Giovanna Calvenzi e lo Studio Gabriele Basilico, l' esposizione è un viaggio alla scoperta delle città, viste attraverso gli scatti, le videoproiezioni e i filmati dell’artista. L’antologica si compone di circa 150 fotografie e 10 filmati, provenienti per la maggior parte dall’archivio Gabriele Basilico. In mostra anche alcune opere del Maestro dalla Collezione d’Arte UniCredit, una delle più rilevanti e complete collezioni corporate a livello europeo, con un patrimonio di oltre 4.000 fotografie storiche e contemporanee.

Dal 12 gennaio 2016 la mostra ospiterà una serie di quattro conferenze sulla vita e il lavoro del grande fotografo, incontri aperti a tutti gli appassionati condotti da Stefano Boeri (12.01), Luca Doninelli (14.01), Michele De Lucchi (19.01) e Toni Thorimbert (26.01). Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.

(fonte panorama.it)

lunedì 14 dicembre 2015

Colazioni con i fotografi...

Riprendono al Caffè letterario le Colazioni con i Fotografi, appuntamenti mensili a ingresso libero organizzati da Deaphoto in collaborazione con il Caffè Letterario delle Murate a cura di Sandro Bini e Giovanni de Leo.


Lo spirito di questi incontri non è quello formale della presentazione-intervista di autori o della conferenza, ma quello informale di una vera e propria colazione fra fotografi e appassionati di fotografia che vogliono parlare e confrontarsi sulle questioni e le vicende della fotografia davanti a un caffè o a un cappuccino, creando occasioni di conoscenza, confronto, crescita culturale e convivialità. 

Ogni appuntamento vede la presenza di un ospite che ha la funzione di introdurre e moderare il dibattito, e di un tema di discussione dal quale è in ogni caso possibile divagare. 
Le colazioni si ripetono una domenica al mese da Ottobre 2015 a Marzo 2016.

(fonte arte.it)

mercoledì 9 dicembre 2015

I mille volti della Sanità in una mostra fotografica...

"Sanità", è il titolo della mostra alla “Salumeria Upnea” in via San Giovanni maggiore Pignatelli. L’esposizione è frutto di un corso di fotogiornalismo, rivolto ad addetti ai lavori e non, diretto da Sergio Siano, insieme a Roberto Stella e Luigi Crispino (presidente dell’associazione culturale Upnea).



La Sanità. Quartiere difficile, si. Almeno per quello che si legge sulle pagine di cronaca. Lettura semplice, superficiale, scontata. Televisiva. Quello della Sanità è uno dei quartieri più antichi di Napoli. 

Il suo nome deriva dalla particolare salubrità della zona. Almeno un tempo. Perché dalla costruzione del ponte, odierno corso Amedeo di Savoia, il quartiere ha perso la centralità che lo caratterizzava, trasformandosi lentamente in un borgo chiuso, difficile da penetrare, riservato a chi ci abita.

E allora ascoltiamo le storie che emergono dalle strade e dai vicoli della Sanità, raccontate attraverso la mostra fotografica che espone i lavori degli allievi di Sergio Siano e Roberto Stella. Protagonisti i volti, le storie, gli scorci del popolare rione. Le opere in esposizione sono di: Mariagiovanna Capone, Angelo Moraca, Massimo Caroelli, Emanuela Cervo, Federica Lamagra, Sofia Quarantelli, Annalisa Guida, Lorella Tripodi, Ada Santasilia, Claudio De Falco, Fiammetta Tarallo, Irene Angelino.


(fonte eventinapoli.com)

venerdì 4 dicembre 2015

"La Camera Scura" mostra fotografica di Amnesty International

Mostra fotografica di Amnesty International fino al 10 dicembre alla Torre del Beverello del Maschio Angioino, piazza Municipio.


Dodici fotografie. Tredici attrici e attori che posano per Amnesty International, sostenendo la campagna contro la pena di morte nel mondo. È La camera scura, una mostra fotografica realizzata nell'ambito del progetto "Sono contro la pena di morte perché..." della Sezione italiana di Amnesty International.

I 13 artisti, attrici e attori, che posano nelle 12 fotografie de "La camera scura", sostenendo la campagna contro la pena di morte nel mondo, sono: Luca Argentero, Giulia Bevilacqua, Carolina Crescentini, Sabrina Impacciatore, Peppino Mazzotta, Giulia Michelini, Ana Caterina Morariu, Filippo Nigro, Lara Okwe, Vittorio Emanuele Propizio, Primo Reggiani, Dino Santoro e Gianmarco Tognazzi.

Le fotografie sono di Angelo Di Pietro e la direzione artistica di Mario Vaglio.

(fonte comune.napoli.it)

martedì 1 dicembre 2015

Fotografia Vintage @ Tribunali138

Si terrà domenica 6 dicembre, presso via Tribunali, Fotografia Vintage: un evento interamente dedicato alle stampe vintage, organizzato da Tribunali138, un indirizzo artistico nato dall’idea progettuale di Luciano Ferrara.


L’evento è interamente dedicato alla stampa fotografica vintage, ossia quella eseguita nel periodo immediatamente successivo allo scatto e comunque entro cinque anni, con tiratura unica, vari formati, utilizzando carta baritata ai sali d’argento e con stampa rigorosamente a mano: ciò non comprende solo foto, ma anche cartoline, segnalibri, libri fotografici, manifesti e stampe d’epoca.

A giungere è il principio della fotografia che rileva frammenti di vita, penetra nel tempo dell’istante, sviluppa conoscenza, facendo esperienza d’intimità d’esistenza. Se il fotografo è chi scrive con la luce, l’immagine che raccoglie irrompe nell’opinione corrente, esprimendo una linea poetica di prospettive impensate, dialogando pubblicamente, comunicando attraverso forme e figurazioni inedite. 

E’ così che un numero civico, il 138 di via dei Tribunali, diventa l’indirizzo non di un’abitazione, ma una fabbrica di dislocazioni, di ospitalità, un luogo all’opera, perché l’opera abbia luogo di vicinanza alla sua idea. Tribunali 138 vuole essere un luogo impossibile, un luogo all’opera, dove sperimentare nuove pratiche della memoria storica e della fotografia d’autore.

(fonte spaccanapolionline.com)

giovedì 26 novembre 2015

Contro la violenza sulle donne la mostra fotografica “Putesse essere allera”

In occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle donne, da mercoledì 25 a domenica 30 novembre al PAN Palazzo delle Arti di Napoli, in Via dei Mille 60, ci sarà la mostra fotografica di Tiziana Mastropasqua “Putesse essere allera”.

L’esposizione si inserisce nel fitto programma che il Comune di Napoli ha organizzato per contribuire alla celebrazione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne.
Purtroppo la violenza contro le donne è un fenomeno che non si arresta e che ha diverse sfaccettature, che spesso si tarda a identificare come tali.

Le foto di Tiziana Mastropasqua sono foto di donne che sorridono, sereni e felici perché tutte le donne hanno diritto alla spensieratezza. Solo una è triste, seria e pensierosa, come a voler evidenziare che la violenza colpisce inaspettatamente qualsiasi donna a qualsiasi età. 

L’artista per realizzare questa mostra fotografica è entrata in case, uffici, laboratori di teatro sociale e ha fotografato donne di ogni contesto sociale, di ogni età, in modo da rappresentare diverse storie. Il backstage è stato filmato e durante la mostra ci sarà un’installazione audio che evocherà momenti particolari, domande e risposte con i diversi approcci delle donne.

Tiziana Mastropasqua è una fotografa, attrice ed illustratrice napoletana. Laureata all’Accademia di Belle Arti di Napoli in Fotografia come linguaggio d’arte. Ha preso parte a diverse mostre in tutta Italia e la sua attenzione spesso è rivolta alle donne. L’ingresso per la mostra contro la violenza sulle donne è gratuito.


(fonte spaccanapolionline.com)

lunedì 23 novembre 2015

'Meraviglia Italiana', il fotografo Gastel racconta il Mediterraneo nei suoi scatti

Non solo l’acqua e l’aria, nelle dieci opere selezionate da Giovanni Gastel. Opere per raccontare la bellezza del mare in tutte le sfumature.

Il Mediterraneo è fatto soprattutto di persone, uomini e donne che con la loro sapienza artigiana vivono quotidianamente le storie e le tradizioni di un territorio dove la famiglia e il lavoro sono i veri valori. Il calzolaio di Capri batte ancora i tacchi consunti, circondato da migliaia di calzature di cuoio davanti al suo laboratorio, mentre una donna scruta testarda quello che accade fuori dalla porta di casa. E ancora, il Mediterraneo è il profumo della salsa che cuoce lenta sul fuoco, dal colore rosso intenso, e il sapore dolce della frutta matura adagiata sulla tavola, ritratta come le nature morte dei più grandi pittori.

L’immagine che meglio rappresenta il Mediterraneo, secondo Gastel, è quella di un tassista caprese, immortalato dal fotografo in una delle dieci opere selezionate. Come lui, anche altri personaggi sono protagonisti di uno spazio quasi metafisico: una donna vestita di bianco sfiora con passi danzanti la sabbia bagnata del lungomare e due uomini vengono immortalati dall’artista, in un gioco cromatico meraviglioso, con il loro profilo stagliato contro le diverse sfumature di azzurro e blu che dividono il mare dal cielo. Frammenti di vita, immagini di quotidianità e istantanee di Mediterraneità, le dieci opere selezionate da Giovanni Gastel raccontano i profumi e i colori del Mediterraneo.

Una vera e propria Meraviglia Italiana, che le Bibite Sanpellegrino hanno deciso di celebrare attraverso la voce e la passione di alcune delle migliori eccellenze italiane. Il progetto, presentato in un’installazione che ha preso la forma di un agrumeto 2.0 a 150 metri d’altezza al 39esimo piano del nuovo palazzo della Regione Lombardia, continuerà sul sito bibite.sanpellegrino.it e sui social network, dove Giovanni Gastel condividerà questi scatti con gli utenti della rete.

(fonte panorama.it)

martedì 17 novembre 2015

Madonna: foto degli esordi in mostra a Bologna

Inaugura il 19 novembre, presso la Galleria ONO Arte Contemporanea di Bologna, la collettiva MADONNA: The Rise of a Star: in esposizione circa 60 scatti, alcuni totalmente inediti, che ritraggono la grande icona pop nel primissimo periodo della sua carriera.

A documentare le origini e i primi cambiamenti di stile della forse più longeva icona della storia musicale, le fotografie di George DuBose, Deborah Feingold e Peter Cunningham. Di quest'ultimo vengono presentate in anteprima mondiale anche alcune immagini esclusive, parte di un rullino che il fotografo pensava di aver smarrito.

Siamo nel 1982 quando Peter Cunningham, fotografo canadese con studio a New York, riceve una telefonata dall'amica Liz Rosenberg, all'epoca pubblicista per la Warner Bros, perché organizzi velocemente un servizio fotografico per una delle sue nuove clienti, di cui era particolarmente entusiasta: una certa Madonna, che a suo dire sarebbe diventata "la nuova Marilyn Monroe".

Il giorno fissato per lo shooting Madonna si presenta sola, e da sola si trucca e prepara gli abiti per il servizio, compresi di cintura borchiata che le penzolava fino a metà gamba. Dal momento in cui Cunningham impugna la macchina fotografica, tutti i suoi dubbi svaniscono. Davanti alla camera, infatti, Louise Veronica Ciccone inizia a scherzare e a giocare e a ogni suo cambio d'abito segue un "cambiamento della personalità", della "persona" messa in scena.

Il servizio dura più di sei ore e non si conclude nello studio fotografico, ma prosegue per le strade di New York, a Soho, dove Madonna continua a "performare" davanti all'obiettivo: corre e salta coinvolgendo gli ignari passanti, gioca a nascondino nei vicoli tra le case, si abbassa la zip dei pantaloni sui gradini di una chiesa o finge di essere crocifissa sulla staccionata di un giardinetto.

È ancora nel 1982 che Deborah Feingold immortala Madonna per la rivista Star Hits, fotografandola per quello che era: una giovane ragazza ambiziosa con un forte senso dello stile e una forte presenza scenica. Il giorno dello shooting, la giovane cantante arriva nel piccolo appartamento della Feingold a New York, utilizzato dalla fotografa anche come studio. A Deborah basta mezz’ora per prendere confidenza con il suo soggetto e realizzare un servizio in cui la futura diva gioca sul set con diversi elementi, dando vita a una serie di scatti consapevoli, sensuali e determinati.

Un anno prima, nell'autunno del 1981 Liz Rosenberg aveva contattato invece George DuBose, all'epoca uno dei fotografi che immortalavano la vita notturna newyorkese, chiedendogli di andare a fotografare una nuova band, in concerto all'Uncle Sam di Long Island e dicendogli di focalizzarsi soprattutto sulla cantante, Madonna.

Anche in quell'occasione la futura regina del pop cambia numerosi abiti di scena, confermando un trasformismo che negli anni sarebbe diventato quasi un marchio di fabbrica. DuBose la incontra la stessa sera in un altro locale di Manhattan, il Danceria, in cui Madonna si esibiva cantando e ballando sulle note registrate di una cassetta, accompagnata solamente dal fratello e da una ballerina. Da quella sera, in cui Madonna sarà notata da molti, inizieranno a chiamarla per esibizioni in tutto il nord degli Stati Uniti.

mercoledì 11 novembre 2015

"Henri Cartier-Bresson e gli altri. I grandi fotografi e l’Italia"

Dall’11 novembre al 7 febbraio 2016, a Milano, Palazzo della Ragione Fotografia ospita la mostra “Henri Cartier-Bresson e gli altri. I Grandi fotografi e l’Italia”.

Per raccontare come i grandi fotografi internazionali hanno visto l’ Italia in un arco di tempo di quasi ottant’anni, l' esposizione è divisa in sette ampie aree tematiche, all’interno delle quali si sviluppa una storia indiretta della fotografia e dell’evoluzione dei suoi linguaggi: da Henri Cartier-Bresson a List, da Salgado a Newton e McCurry, in mostra oltre 200 immagini che sono spesso autentiche icone. A Henri Cartier-Bresson e al suo lavoro sull ’Italia è affidato il compito di introdurre il primo itinerario fotografico (20 fotografie dagli anni ’30 in poi) che, assieme a quelle di altri 35 autori presenti, contribuirà a restituirci l’”immagine” del nostro Paese visto con l’obiettivo dei più grandi fotografi internazionali.

Dopo Cartier-Bresson, il reportage di Robert Capa al seguito delle truppe americane durante la Campagna d’Italia del 1943. Segue l’elegante rilettura del mondo della fede affrontato da David Seymour e il fascino che un’ Italia minore esercita su Cuchi White, ancora studentessa di fotografia. Poi la visione umanista si stempera nelle luci classiche del racconto di Herbert List o nella destabilizzazione della visione di William Klein, che entra da protagonista nel provocatorio racconto di Roma del 1956. Infine Sebastião Salgado, che con la consueta magistrale capacità di rileggere la realtà degli uomini, racconta l’epopea degli ultimi pescatori di tonni in Sicilia.

La mostra è promossa e prodotta dal Comune di Milano Cultura, Palazzo della Ragione, con Civita, Contrasto e GAmm Giunti e curata da Giovanna Calvenzi: la rassegna chiude il percorso dedicato all’Italia voluto nell’anno di Expo 2015 e iniziato lo scorso marzo, con la mostra dedicata ai fotografi italiani.

venerdì 6 novembre 2015

Festival Milleunacina 2015. Mostra fotografica "I mille volti della Cina" di Paolo Longo

La Cina ed i suoi mille volti prendono vita a Napoli in una mostra fotografica a loro dedicata e dal titolo, appunto, “I mille volti della Cina” di Paolo Longo. Il giornalista e fotografo, corrispondente all’estero della Rai, ha raccolto talmente tanto materiale, negli anni che ha trascorso in Asia, da poter riuscire alla perfezione ad estrapolare tematiche diverse.

Ma per la Cina, per questa enormità culturale in particolare, ha deciso di fare una selezione diversa. 60 le fotografie che Longo porterà in mostra da venerdì 6 novembre, a partire dall’inaugurazione prevista per le 18:00 e fino al 22 novembre 2015, mostra che si terrà presso la sala delle terrazze del Castel dell’Ovo. Il Festival Milleunacina 2015-i linguaggi della contemporaneità è alla sua V edizione ed è organizzato dall’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli.

Una Cina dunque che ha tanto da raccontare ma che proprio per questo ha portato il fotografo (ghiotto delle immagini ed i momenti che è riuscito a catturare) a dover trovare un compromesso con il giornalista (critico del bello e del brutto di una realtà talmente grande, ad un tempo arretrata e futuristica).

Le fotografie selezionate non parleranno della solita Cina, delle sue povertà e dei suoi grattacieli megagalattici, nè tantomeno del fascino esotico che conservano tutte le città Asiatiche ma una Cina del “qui ed ora”, che riporta esattamente la realtà che a lui si presentava. I giovani moderni, le tradizioni che si stanno perdendo, la rivalsa del singolo a discapito di una cultura millenaria.

martedì 3 novembre 2015

“Controluce 1991 – 2014”, gli ultimi 25 anni della storia di Napoli

Una mostra che racconta la città, e in generale il sud Italia, degli ultimi 25 anni con scatti di nomi noti della fotografia partenopea.

Nell'ambito della manifestazione “Illuminiamo i monumenti dentro e fuori” (rassegna culturale promossa dalla Città Metropolitana di Napoli) la mostra“Controluce 1991 – 2014”, a cura di Maria Savarese, espone fino al 7 gennaio 2016, al Chiostro di S. Maria La Nova, 60 fotografie (e ne proietta altre 800 all’interno degli otto rosoni presenti nel porticato del chiostro), alcune delle quali inedite, selezionate dall'enorme archivio fotografico di oltre 400.000 immagini dell’"Agenzia Controluce", sin dal 1991 punto di riferimento per la copertura fotografica dei maggiori eventi del Sud Italia. 

In esposizione i suggestivi scatti dei fratelli Mario e Salvatore Laporta, Carlo Hermann, Alfonso Di Vincenzo, Roberta Basile, Alessio Buccafusca. Politica, criminalità, cronaca, sport, spettacolo, cultura, folklore, le tematiche trattate. 
Una mostra interessantissima, un racconto per immagini di Napoli lungo quasi 25 anni.

venerdì 30 ottobre 2015

10 Fotografi 10 Storie 10 Anni. Premio Ponchielli 2004-2014

Dal 30 ottobre al 30 novembre la Fondazione Studio Marangoni ospita a Firenze la mostra “10 fotografi 10 storie 10 anni. Premio Ponchielli 2004-2014” a cura del G.R.I.N. (Gruppo Redattori Iconografici Nazionale).

Una mostra, accompagnata da un libro dal titolo omonimo, che raccolgono dieci anni di sguardi, dieci anni di fotografia. La testimonianza di dieci anni di impegno dei photo editor del GRIN, il Gruppo Redattori Iconografici Nazionale, che hanno voluto ritrovarsi in un’associazione professionale e in ricordo del primo grande photo editor italiano, Amilcare G. Ponchielli, creare un premio al miglior progetto fotogiornalistico allo scopo di sostenere e valorizzare il lavoro della giovane fotografia italiana. 

Così è nato il premio fotografico Ponchielli, il più prestigioso in Italia, che nel tempo ha rivelato talenti, confermato grandi autori, mostrato nuove storie, raccontato il mondo, indicato strade e percorsi da seguire.

Le immagini dei vincitori delle dieci edizioni del premio scorrono una dopo l’altra. Alessandro Scotti, Giorgia Fiorio, Massimo Siragusa, Lorenzo Cicconi Massi, Paolo Woods, Martina Bacigalupo, Andrea Di Martino, Guia Besana, Tommaso Bonaventura, Alessandro Imbriaco, Fabio Bucciarelli raccontano le loro storie. Sono storie diverse, intense, visioni contemporanee che testimoniano come sia ancora possibile, oggi, trovare linguaggi nuovi e significativi per raccontare il nostro presente. E per raccontarsi.

lunedì 26 ottobre 2015

"Oltre l'ebola"...Marcello Bonfanti.

Emergency è lieta di annunciare una nuova mostra fotografica di Marcello Bonfanti dal 26 ottobre presso il TASCHEN Store di Milano.

Bonfanti, che ha visitato la Sierra Leone nel pieno dell’epidemia, ha fotografato l’emergenza nel Centro per la cura dei malati di Ebola di Emergency a Goderich e alcuni dei sopravvissuti. Un lavoro intenso che racconta un Paese prostrato dalla paura del contagio, ma anche la lotta dei medici contro il minuscolo virus che ha fatto tremare il mondo e i volti di chi l’ha vinto, in prima persona.

Bonfanti, da sempre impegnato nell’arte del ritratto, ha indagato l’identità dei sopravvissuti, raccontandone la guarigione come una forma di ritorno da un limbo che ha stravolto le loro vite e le loro famiglie. Emergency, che era arrivata in Sierra Leone durante la guerra civile nel 2001, la scorsa estate si è ritrovata improvvisamente in prima fila nella guerra contro il virus, che ha combattuto con le armi della medicina e dell’umanità. I centri allestiti fino a quel momento in Sierra Leone avevano soprattutto l’obiettivo di isolare i contagiati. 

Emergency aveva deciso di fare un passo in più, necessario, ma non scontato tra chi stava lavorando per contenere l’epidemia: curare i malati. Mentre il virus galoppava con oltre 100 nuovi malati ogni giorno, ha aperto un Centro per la cura dei malati di Ebola e una terapia intensiva, l’unica per i malati di Ebola in Africa occidentale per offrire agli africani le stesse cure a disposizione dei malati curati in Occidente. 

Il fotografo Bonfanti ha messo a disposizione le fotografie esposte a favore di chi volesse fare una donazione a favore delle attività di Emergency in Sierra Leone.

martedì 20 ottobre 2015

Mostra "Chemical Vagaries"

La mostra "Chemical Vagaries" dell’artista napoletano X-MAX, sarà esposta, da mercoledì 21 ottobre a lunedì 2 novembre, a Napoli nella Galleria delle Sale delle Terrazze del Castel dell’Ovo, via Eldorado, alle ore 17.30.


Un progetto che nasce dall'opera dell'artista napoletano X-MAX che ha sviluppato il proprio percorso artistico sulle immagini allucinatorie causate da un disturbo psicotico di cui ha sofferto per molti anni. 

Allucinazioni, percezioni di realtà parallele che hanno dato vita ad una fantasiosa interpretazione del panorama delle tipologie dei terrestri che l'artista riproduce fotograficamente e pittoricamente.

Il progetto prevede una mostra di una trentina di opere a tecnica mista di vario formato all'interno della Galleria sale delle terrazze del Castel dell'Ovo di Napoli.

giovedì 15 ottobre 2015

"L'incanto della Fotografia". Le collezioni Silvio Negro e Valerio Cianfarani

Il legame di Silvio Negro e Valerio Cianfarani con il Museo di Roma nasce nel 1953, in occasione dell’allestimento della ”Mostra della fotografia a Roma dal 1840 al 1911”, che ha segnato l’inizio di una riflessione storica e critica sulla fotografia romana del XIX secolo e alla quale parteciparono come curatori e prestatori.

La mostra "L’incanto della Fotografia" offre l’occasione per mostrare al pubblico, dal 14 ottobre al 28 febbraio 2016, una parte delle ricche collezioni di Silvio Negro (1897 - 1959), giornalista, scrittore e storico della fotografia, e dell’archeologo Valerio Cianfarani (1912 – 1977), che fu soprintendente alle antichità dell’Abruzzo e Molise, entrambe acquistate per l’Archivio Fotografico del Museo di Roma rispettivamente nel 2003 e nel 2005. 

Una grande amicizia ha legato i due collezionisti, accostatisi alla fotografia per interessi di studio e professionali, ma poi via via sempre più coinvolti e stregati dal fascino delle immagini che mostravano Roma negli ultimi anni del potere papale, decadente e immortale al tempo stesso.

Accanto ad antiche e preziose immagini degli anni 1850 - 1870 che documentano la nascita e il diffondersi della fotografia a Roma, tra le circa 90 opere esposte appaiono ritratti sia sciolti sia contenuti in album di pregevole fattura, e vedute di luoghi lontani, fra le quali splendide immagini di Istanbul nella seconda metà del XIX secolo.

In occasione della mostra saranno visitabili i nuovi depositi per la conservazione delle antiche fotografie e dei negativi storici su lastra in vetro, posti al piano di sopra dei locali della mostra.

lunedì 12 ottobre 2015

Da Trisorio ad Amelio: Capri rivive con le foto del passato

A Capri dall’11 ottobre al 31 dicembre 2015, a Villa Lysis sarà esposta la mostra “La Capri di Pasquale Trisorio e Lucio Amelio”, a cura di Maria Savarese e Fabio Donato, coordinamento scientifico di Annamaria Boniello.

Grazie al coinvolgimento di importanti archivi privati, come quelli della famiglia Trisorio ed Amelio, e di noti fotografi napoletani come Fabio Donato e Luciano Ferrara, saranno esposte in mostra fotografie, molte delle quali inedite, documenti ed opere, in particolare, la celebre Capri-batterie, unica opera realizzata a Capri e per Capri dall’artista tedesco Joseph Beuys nel 1985.

Fulcro dell’esposizione saranno due progetti fotografici.
Il primo realizzato da Fabio Donato nell’ottobre del 1971, dal titolo "Una giornata indimenticabile": il fotografo napoletano, infatti, era con Lucio Amelio e Pasquale Trisorio quando l’artista tedesco Joseph Beuys giunse per la prima volta a Villa Orlandi, ad Anacapri, rimanendone folgorato per la bellezza. 
Il secondo è composto da alcune fotografie che facevano parte della mostra voluta ed organizzata da Trisorio alla Certosa di San Giacomo nel luglio 1983, “Capri un pretesto”, gli autori erano Hollander, Fontana, Ghirri, Gibson, Jodice, Nori,Shurmann.
Inoltre, saranno esposti alcuni scatti di Luciano Ferrara, che documentano il clima culturale caprese di quegli anni, ed una video-intervista a Lucia Trisorio, realizzata da Mario Franco, in occasione della mostra.

“La Capri di Pasquale Trisorio e Lucio Amelio”, sarà corredata da un catalogo presentato nel mese di dicembre a Villa Lysis coinvolgendo familiari, artisti, registi, giornalisti ed amici di Paquale Trisorio e Lucio Amelio.

L’esposizione è promossa dall’Associazione culturale Gulliver – Epochè, in collaborazione con Àpeiron Associazione Culturale, e con la partecipazione del Porto Turistico di Capri, e con il patrocinio della Città di Capri e del Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee.